Studi e Ricerche

La laserterapia questa sconosciuta !!!!!

Dagli anni 90 ad oggi , sulla laserterapia si è sentito di tutto ! si passava allegramente dal terrorismo psicologico dello" stai attento che il laser BRUCIA le ossa !!!!" o al contrario alla superficilita' dell'ignoranza " ma hai voglia di buttare via tempo e soldi ??? il laser serve alle tasche di chi lo fa !!!"

cerchiamo di fare un po' di chiarezza !

La prima volta che ho sentito parlare di laserterapia ancora calcavo i campi di basket come giocatore e come tale piu' volte mi sono trovato nella spiacevole situazione di combattere contro le patologie da overuse tipiche di questo sport .

dal " nulla " terapeutico degli anni 70,la medicina dello sport sotto la spinta degli sports "ricchi " come il calcio , si è progressivamente sviluppata sia come capacita di diagnosi che di terapie , sempre piu' accurate e d efficaci !

LASER

una prima rivoluzione in campo terapeutico sicuramente l'ha fatta la laserterapia di potenza ( in particolare il CO2 prima e il nd yag poi )

ma partiamo per gradi

LASER è un ACRONIMO (parola formata dalle iniziali di altre parole) Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation cioè AMPLIFICAZIONE LUMINOSA PER MEZZO DI EMISSIONE STIMOLATA DI RADIAZIONI
L’importanza della luce è nota fin dall’antichita’ i bagni di sole cui si sottoponevano gli antichi egizi è una prova evidente
STORIA DELLA LASERTERAPIANel 1913 con Bohr nasce la fisica quantistica Rutherford aveva proposto un modello di atomo in cui quasi tutta la

massa dell'atomo è concentrata in una porzione molto piccola, il cosiddetto nucleo (caricato positivamente) e gli elettroni gli ruotano attorno così come i pianeti ruotano attorno al sole. In base alle teorie di Rutherford, Bohr pubblicò il suo modello della struttura atomica nel 1913, introducendo la teoria degli elettroni che viaggiano in orbite ben definite, che corrispondono ai diversi stadi di energia intorno al nucleo dell'atomo. Secondo tale modello, le proprietà chimiche dell'elemento sono in gran parte determinate dal numero di elettroni nelle orbite esterne. Bohr, inoltre, introdusse l’idea che un elettrone potrebbe cadere da un'orbita di alta energia a una con energia più bassa, emettendo un fotone (quanto) di energia discreta. Questa teoria fu la base della teoria dei quanti.
Il fenomeno fisico sul quale si base il funzionamento del LASER è quello dell'emissione stimolata, enunciato da A. Einstein nel 1917 e preso in considerazione, a livello applicativo, negli anni '50 nell'ambito della ricerca sugli orologi atomici, che portò alla realizzazione del primo MASER ( Microwave - Amplification - by Stimulated - Emission - of Radiation) ad ammoniaca.
QUINDI IL LASER può essere considerato la naturale continuazione, nel campo ottico, del MASER, amplificatore a microonde, funzionante all'elio liquido, inventato IN PRECEDENZA
PROCESSO DI EMISSIONE CONTROLLATA
Quando un atomo eccitato viene colpito da un fotone , viene stimolato ad emettere energia sotto forma di fotoni che avranno tutti la stessa direzione e lunghezza d’onda del fotone generatore
I fotoni emessi determineranno ulteriori collisioni con altri atomi eccitati con emissioni fotoniche a catena
ALLA FINE AVREMO LA PRODUZIONE DA UN SINGOLO FOTONE DI UN FASCIO DI FOTONI AVENTI TUTTI LA STESSA DIREZIONE E LUNGHEZZA D’ONDA (FENOMENO DI AMPLIFICAZIONE DELLA LUCE
Il Laser è stato inventato, a livello teorico,nel 1958 da due scienziati americani,Charles H. Townes Townes e Schawlow che non completarono la scoperta del laser, poiché non riuscirono ad individuare né un materiale né l'eventuale modo per eccitarlo al fine di ottenere emissione stimolata alle frequenze ottiche e realizzato, per la prima volta da due americani, T. H. Maiman e A. Javan, e dai russi N.G. Basov e A.M. Prochorov, negli anni ‘60
LA RADIAZIONE LASER HA 4 CARATTERISTICHE
1)MONOCROMATICITA’
-la radiazione amplificata
ha solo una lunghezza d’onda
2)COERENZA –la radiazione è costituita da onde con
una differenza di fase costante
3)DIREZIONALITA’- la radiazione laser è UNIDIREZIONALE
( direzione definita e minima divergenza)
4)BRILLANZA –(potenza di emissione di una sorgente luminosa per unita’ di superficie e per unita’ di angolo solido)
La brillanza nei laser è molto elevata rispetto alle sorgenti di luce normali
LASER (DAL PUNTO DI VISTA TECNICO )IL MACCHINARIO DEVE ESSERE COSTITUITO DA
--UN MEZZO ATTIVO
--UN SISTEMA DI POMPAGGIO
--DI UNA CAVITA’ DI RISONANZA

LaLUNGHEZZA D'ONDA DEL LASER
dipende dal mezzo attivo utilizzato ed è compresa fra 180 e 10.600 nm e influenza le capacità di penetrazione del raggio:
-- i raggi ultravioletti ( 200-350 nm ) sono assorbiti dalle proteine e dagli acidi nucleici ;
--le frequenze del visibile comprese fra 400 e 750 nm sono assorbite dalle melanine e dai composti tetrapirrolici;
--per le frequenze fra 800 e 1400 nm ( quindi nell’infrarosso vicino ) esiste la cosiddetta “finestra terapeutica” in cui le radiazioni laser non sono assorbite elettivamente da uno specifico elemento e di conseguenza hanno un maggiore potere di penetrazione.
--Nell’infrarosso lontano ( oltre 3000 nm ) la radiazione viene assorbita dall’acqua e quindi il potere di penetrazione risulta molto scarso.


LASERTERAPIA
CLASSIFICAZIONE secondo
--Stato fisico del materiale attivo
--Lunghezza d’onda
--Modalita’ di emissione
--Sistema di pompaggio
--Potenza
CLASSIFICAZIONE stato fisico del materiale attivo
--LASER A STATO SOLIDO(Nd yag, Alessandrite, Rubino, Erbio)
--LASER A STATO LIQUIDO (coloranti organici)
--LASER A STATO GASSOSO (atomici HE-NE, ionici ARGON , molecolari CO2)
--LASER a semiconduttori (diodi GA/AS ,IR)
CLASSIFICAZIONE
In base alla lunghezza d’onda

--LASER nel campo del VISIBILE (380-780 nm)
--LASER nel campo dell’ INVISIBILE (infrarosso –più di 780 nm , ultravioletti – meno di 380 nm )
CLASSIFICAZIONE
In base alla modalità di emissione dell’energia
--LASER A EMISSIONE CONTINUA
--LASER AD IMPULSI
--LASER A FLASH(brevi emissioni a alta potenza di picco)
CLASSIFICAZIONE
In base al sistema di pompaggio

--Chimico
--Ottico
--Termico
--Gasdinamici
--A scarica elettrica
--Nucleare
--Iniezione con gas
--elettrico
CLASSIFICAZIONE
In base alla potenza
--LASER A BASSA ENERGIA(soft laser)o MEDIA ENERGIA(mid soft laser)con emissioni dell’ordine di mW con effetto prevalentemente analgesico e in minor misura antinfiammatorio, biostimolante
(laser HE NE, laser a diodi,laser CO2 defocalizzato)
--LASER A ALTA ENERGIA(power laser) con emissione di energia dell’ordine di decine o centinaia di W con effetto prevalentemente trofico stimolante ( a basse dosi), antinfiammatorio e antiedemigeno(a dosi + alte) Laser nd Yag, Laser ad argon , Laser a Co2, Sport laser , laser Fp3
LASER MEDICI
Tipo-------------------------- λ
CO2------------------------- 10600 nm
Nd yag-----------------------1060 nm
Rubino----------------------- 804 nm
Argon-------------------------450 -515 nm
Coloranti--------------------- 400- 700 nm
He –Ne-----------------------632, 8 nm
Diodo semiconduttore------ 904 nm

DAL PUNTO DI VISTA NORMATIVO SI DISTINGUONO
4 classi di laser
--CLASSE 1 non comportano rischi per l’operatore
--CLASSE 2 bassa potenza che possono recare danni all’occhio solo dopo lunghe esposizioni
--CLASSE 3 danni all’occhio per esposizione diretta anche di breve durata(nel caso della classe 3b danni oculari anche per esposizione riflessa speculare)
--CLASSE 4 laser che possono determinare lesioni oculari anche a riflessione diffusa e ustioni
EFFETTI DELLA LASERTERAPIA SUI TS BIOLOGICI
EFFETTO BIOCHIMICO (soft laser)
Liberazione locale di sostanze chimiche come l’istamina , serotonina , bradichinina (sostanze vasoattive che agiscono sugli sfinteri precapillari che vengono inattivati con conseguente vasodilatazione di capillari e arteriole CON AUMENTO DELLA OSSIGENAZIONE ,DELL'APPORTO di nutrienti ED eliminazione cataboliti ED AUMENTO DELL'apporto di elementi difensivi umorali e cellulari)
EFFETTO BIOELETTRICO
Normalizza il potenziale di mb cellulare con una azione diretta sulla permeabilita’ ionica della mb e una azione indiretta con l’incremento della attività della pompa na k grazie all’aumento della produzione di atp
EFFETTO BIOSTIMOLANTE
La crescita della struttura mitocondriale aumenta la “Biostimolazione” attraverso la sintesi dell’ATP e la modulazione proteica del Reticolo Endoplasmatico determinando
--Produzione di Fibroblasti e Collagene
--Riepitelizzazione della Membrana Basale
--Capillarizzazione con rivascolarizzazione

Utile nella chirurgia , ( nei laser di potenza ) per l’effetto bisturi (effetto termico nei soft laser assume importanza come effetto bioenergetico
Aumento dei processi riparativi e cicatriziali –se c’è perdita di sostanza - per aumento di produzione di ATP cellulare ,aumento delle mitosi cellulari , aumento della sintesi proteica e modulazione enzimatica
AZIONI DELLA LASERTERAPIA
AZIONE ANTIDOLORIFICA
innalzamento della soglia di percezione nervosa periferica(iperpolarizzazione delle fibre nervose con riduzione della conduzione nervosa)
Produzione aumentata di β endorfine
TRASFORMAZIONE DELLE PROSTAGLANDINE IN PROSTACICLINE con blocco della flogosi
un aumento della velocità del microcircolo ematico ed un aumento drenaggio veno-linfatico con riduzione dell’ischemia e della stasi locale di sostanze algogene endogene,
AZIONE ANTIINFIAMMATORIA
Stabilizzazione del mb delle cellule con riduzione della liberazione di mediatori chimici
Diminuzione della concentrazione di istamina
Aumento della produzione di ATP per aumento ella fosforilazione ossidativa dei mitocondri
Normalizzazione dei livelli di fibrinogeno
Aumento delle difese umorali specifiche e aspecifiche
Azione sul metabolismo delle prostaglandine E
Aumento del microcircolo sanguigno con rimozione dei cataboliti
AZIONE� ANTIEDEMIGENA
ATTIVAZIONE DELLA PERISTALSI LINFATICA
Aumento del microcircolo sanguigno con rimozione dei cataboliti
un aumento della velocità del microcircolo ematico ed un aumentato drenaggio veno-linfatico
VEDI EFFETTO BIOCHIMICO
AZIONE BIOTROFICA STIMOLANTE
( cicatrizzazione di cicatrici, stimolo riparativo tessutale )
Aumento della cellularizzazione dei tessuti trattati
Aumento del tessuto di granulazione
Aumento del tessuto connettivo – cicatrizzazione
Stimola la sintesi proteica
Induce uno stimolo enzimatico sulle cellule epiteliali
IN DEFINITIVA NELLA LASERTERAPIA l’energia emessa genera fasci di luce che producono una depolarizzazione della membrana cellulare ed una risposta biochimica che induce riduzione di flogosi, edema e dolore.
L’azione biostimolante sui mitocondri accelera i processi riparativi sia delle lesioni recenti che delle cicatrici.L’incremento della vascolarizzazione, del drenaggio linfatico e del microcircolo attivano il processo metabolico
L’azione analgesica è legata all’aumento della soglia di percezione del dolore e alla liberazione delle endorfine
INDICAZIONI

LESIONI MM TENDINEE E LEGAMENTOSE
FORME FLOGISTICHE DI TENDINI E TESSUTI MOLLI
PATOLOGIE INSERZIONALI
RIASSORBIMENTO DI EMATOMI ED EDEMI
ARTRALGIE DI NATURA REUMATICA E DEGENERATIVA
ULCERE E LESIONI CUTANEE


CONTROINDICAZIONI

NEOPLASIE sospette o conclamate
GRAVIDANZA
AREE EMORRAGICHE
EPILESSIA
ZONE INFETTE (ferite aperte contaminate)
STATI INFETTIVI GENERALI


l'uso della laseterapia fatto in modo corretto porta a
--Diminuzione del Dolore e dell’Edema
--Ripresa rapida della funzione articolare
--Diminuzione notevole dei tempi di recuper