Studi e Ricerche

...l’improvvisa passione per la maratona è il nuovo segno inequivocabile del rincretinimento pre-

dopo aver letto l'articolo ironico e provocatorio del signor Pellizzari , e dopo la fase della indignazione tipica di chi è stato colpito nel segno , complice lo sguardo divertito e compiaciuto di mia moglie , mi è sorto in modo impetuoso un dubbio ... ma NON sara' CHE QUEL TIZIO ANTIPATICO DICE IL VERO ??

Con ancora negli occhi l'espressione divertita e irriverente di mia moglie Sandra che leggendo l'articolo ha sarcasticamente commentato : quel giornalista deve avere fatto l'articolo su di te !!! mi sono domandato quanto di vero ci fosse tra le righe ironiche e provocatorie di Tommaso Pellizzari

Cominciamo con alcune considerazioni iniziali :le prese per i fondelli non sono certo una novità per i podisti !!! Parlando con un personaggio storico del mondo dell'atletica che risponde al nome di Fulvio Massini ,mi raccontava di quando, trenta anni fa ,il passaggio dei podisti in allenamento risvegliava nei passanti un insopportabile atteggiamento canzonatorio con gli atleti che venivano etichettati come "scansafatiche, andate a lavorare !" e anche peggio !!!ma anche al giorno d'oggi quante volte la domenica mattina , al passaggio di una corsa da una strada di scorrimento , lo sportivissimo popolo italiano ,tutto calcio e telecomando ,etichettai podisti con i peggiori epiteti dello slang toscano !

Ma anche le critiche sulla utilita'della corsa nascono da lontano : come non ricordare le feroci critiche di Gianni Brera che sulle colonne della Repubblica parlava di " spettacolo inverecondo "nel descrivere gli ultimi 500 metri sofferenti e al limite della resistenza umana di Gabriela Andersen- Streiss, una trentanovenne elvetica che di mestiere faceva la maestra di sci prestata alla maratona e che arrivò stremata nello stadio Memorial Coliseum di Los Angeles nella giornata finale delle Olimpiadi americane del 1984 , quasi una reinarnazione dell'eroico ( per noi podisti Dorando Pietri !!)"siamo seri !!"continua Gianni Brera nell'articolo di quei tempi ,se avessim o davanti la vincitrice della maratona , allora tutti ci saremmo inchinati di fronte all'impresa della novella Filippide al femminile , ma pretendendo di dare un così scandaloso spettacolo di sè e dei propri limiti fisici la atleta svizzera commette un imperdonabile peccato di orgoglio !!!" così parlava un grande del giornalismo e la mentalita' comune di quei tempi rispecchiava in molti versi queste parole :

ma chi ve lo fa fare ? così vi rovinate la salute !!!

in effetti in molti passagi dell'articolo di Tommaso si intravedono questi preconcetti sulla corsa ma credo, anche ,che ci siano altre considerazioni da fare

1) l'articolo, non mi sembra che volesse offendere chi fa attivita’ fisica. Si prendono di mira quelle persone che fino al giorno prima vanno in macchina a prendere il giornale; e poi quando scoprono la corsa, in pochi mesi diventano “esperti” e rompono le scatole a tutti con tabelle di allenamento e dibattiti sulle scarpe piu’ “performing”. E questo capita non solo con la corsa ma con altri hobby – c’e’ gente che di colpo scopre la fotografia, e poi ti tritura a spiegarti i suoi trucchi con photoshop; ci sono quelli che dal Tavernello scoprono il wine tasting, e poi te la menano con i vitigni,l'aroma e il gusto fruttato !!!Insomma, e’ solo un invito a moderare gli entusiasmi e a non cadere in quella sindrome di HIghlander che talvolta affligge gli atleti per lo + anziani che dopo una vita di ozi e di divano, riscoprono la propria fisicita' e i benefici della produzione di endorfine che deriva dalla attivita' fisica e ne fanno la RAGIONE DI VITA !

2)il popolo di podisti, ma allargo il discorso a tutto il mondo sportivo , non deve comportarsi ,di fronte a queste critiche, come una setta , e scandalizzarsi e indignarsi al cospetto di coloro che per loro scelta non possono e non vogliono dedicarsi allo sport in modo impegnato

detto questo parliamo anche dal mio punto di vista e cioè quello Medico Sportivo

A) da molti anni ormai sappiamo che la attivita' fisica determina dei benefici sulla salute della popolazione , specialmente nel mondo occidentale che fa della sedentarieta'un elemento caratterizzante.

L’ESERCIZIO FISICO,PRATICATO ANCHE SOLO A LIVELLO LUDICO,E’ ASSOCIATO A UN RIDOTTO RISCHIO DI INSORGENZA DI MALATTIA CORONARICA E DI MORTE PER CAUSE CARDIOVASCOLARI,SIA NEGLI UOMINI CHE NELLE DONNE, IN ETA’ MEDIA E AVANZATA.

IN PARTICOLARE E’ STATO DIMOSTRATO CHE:
L’ESERCIZIO FISICO, SPECIE DI TIPO AEROBICO ,E’ IN GRADO DI INCREMENTARE LA CAPACITA’ DELL’ORGANISMO DI TRASPORTARE E UTILIZZARE L’OSSIGENO A LIVELLO DEI VARI TESSUTIspecialmente IN QUELLO MUSCOLARE SIA SCHELETRICO CHE CARDIACO

LA MIGLIORE FUNZIONALITA’ CARDIO-CIRCOLATORIA E’,A SUA VOLTA,IN GRADO DI PROMUOVERE UNA MAGGIORE LONGEVITA’.
QUESTE CONSIDERAZIONI HANNO PARTICOLARE IMPORTANZA PERCHE’:MALATTIA CORONARICA E ICTUS COSTITUISCONO LA PRIMA E TERZA CAUSA DI MORTE NELLA POPOLAZIONE OCCIDENTALE.
VANTAGGI dell’esercizio “SOMMINISTRATO”
1)INCREMENTO DEL CONSUMO DI O2 e della massima ventilazione polmonare con aumento della funzionalita’ cardiocircolatoria, polmonare , mm
2)INCREMENTO DELLA FORZA MM-fino al 40%
3)RIDUZIONE DELLA SENSAZIONE DI FATICA durante lo sport e nella vita normale
4)RIDUZIONE DELL’INCIDENZA DI MALATTIE-cardiocircolatorie, respiratorie,urinarie e del trofismo cutaneo
5)RIDUZIONE DELL’OBESITA’
6)MIGLIORAMENTO DELLA POSTURA E DELLA COORDINAZIONE DEI MOVIMENTI
7)CORREZIONE DI DISTURBI DIGESTIVI
8)RALLENTAMENTO DEMINERALIZZAZIONE OSSEA
9)MANTENIMENTO DELLE FUNZIONI INTELLETTIVE E RIDUZIONE DELLO STATO DEPRESSIVO
10)DIMINUZIONE SIGNIFICATIVA DELLE COMPLICANZE MEDICHE E CHIRURGICHE E DEI RICOVERI IN OSPEDALE
al contrario LA SEDENTARIETA’ PROVOCA INDEBOLIMENTO E ATROFIA MUSCOLARE
DECADIMENTO DELLA FUNZIONALITA’ CARDIOCIRCOLATORIA ED ENDOCRINA
OSTEOPOROSI

B)Quindi è ormai certo che l'attivita' sportiva è fondamentale per l'equilibrio psicofisco dell'uomo moderno , ma che si puo' dire quando invece di attiivita' moderata si comincia a parlare di sport agonistico ?

indubbiamente il condizionamento psicologico che accompagna lo sport agonistico spesso porta all'eccesso di lavoro e al danno biologico ma questo non vuol dire che lo sport fa male ! in altre parole lo sport agonistico fa male quando viene fatto male !!! E' chiaro che quando si porta il proprio organismo al limite delle potenzailita' fisiologiche si rischia l'infortunio ,ma il vero danno si verifica quando l'atleta spinto dalla spinta agonistica e dalla voglia di giocare , smette di ascoltare i segnali del corpo e stressa il proprio organismo oltre ogni limite

quindi LO SPORT FA BENE? SI'MA QUANDO E' FATTO BENE !