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Berlino, Makau cancella Gebre vince la maratona e batte il record

Continua l'avvicinamento alle 2 ore in maratona :a Berlino il keniano Makau corre in 2h 3' 38'' secondi, 21 sec meglio dell'etiope che deteneva il primato mondiale da 3 anni. Sul podio due suoi connazionali

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Vittoria e record mondiale per il kenyano, Patrick Makau ha stabilito il nuovo record mondiale della maratona trionfando oggi a Berlino. Nella prova disputata nella capitale tedesca, il 26enne ha chiuso con il tempo (ufficioso) di 2h 03' 38", migliorando di 21 secondi il crono di 2h 03' 59" fatto segnare 3 anni fa dall'etiope Heile Gebrselassie sullo stesso tracciato, che è considerato uno dei più veloci del mondo. Già vincitore della gara sui 42 km che terminano scenograficamente ai piedi della Porta di Brandeburgo l'anno scorso, Makau ha preceduto i suoi connazionali Stephen Kwelio Chemlany, una delle sei "lepri" della prova, autore alla fine di un buon 2h07' 55'', ed Edwin Kimaiyo, che ha chiuso in 2h 07' 50''.

Passaggi ovviamente monstre per il neo primatista del mondo (già vincitore su queste strade 12 mesi fa, in 2h05:08): 29:17 ai 10km, 58:30 ai 20km, 1h01:44 a metà percorso, uno spettacolare 28:58 tra i 25 ed i 35km, 1h57:15 ai 40km. Già capolista mondiale 2010 con la vittoria di Rotterdam in 2h04:48 (fino a ieri sera la quinta prestazione mondiale di sempre), Makau ha letteralmente dominato la corsa berlinese, staccando Gebrselassie intorno al 27 chilometro (l'etiope si è poi ritirato), e rifilando oltre sei minuti al secondo classificato, il connazionale Edwin Mikayo, secondo con 2h09:50.

“E’ fantastico battere il record di Gebrselassie, che è un campione straordinario – ha spiegato il keniota – Prima della partenza non mi sentivo benissimo, poi però in gara il mio corpo ha reagito nel migliore dei modi.E ora voglio concentrarmi sulla maratona olimpica di Londra”.

Successo keniano anche in campo femminile, dove la 24enne Florence Kiplagat si è imposta in 2 h 19' 43'', un tempo notevole per un'atleta alla seconda maratona in carriera (esordio a Boston, in aprile). Kiplagat ha preceduto la tedesca Irina Mikitenko (prima a Berlino nel 2008) e l'eterna britannica Paula Radcliffe, al ritorno sulla distanza dopo 2 anni.
Sorrisi anche in casa azzurra per l'ottimo risultato centrato nella gara donne:sesta si è piazzata Anna Incerti (Fiamme Azzurre) con il primato personale portato a 2h25:32 (aveva 2h27:33, corso a Osaka il 31 gennaio di quest'anno), settima Rosalba Console (Fiamme Gialle), 2h26:10, anche per lei primato personale (il precedente era il 2h26:45 di Berlino 2009), e ottava la sorprendente Valeria Straneo (Runner Team 99, 35 anni di età, emersa ai massimi livelli solo quest'anno), che ha corso in 2h26:33, demolendo il 2h41.15 (Carpi 2009) che costituiva il suo primato precedente. Passaggio a metà corsa in 1h12:39 per Incerti e Console, 1h13:26 per la Straneo. Per tutte e tre, i tempi finali sono al di sotto del limite fissato dal Consiglio Federale (in accordo con il CONI) per la partecipazione ai Giochi Olimpici di Londra del prossimo anno. In fatto di statistiche, la Incerti (la medaglia di bronzo degli Europei di Barcellona 2010) si piazza al terzo posto nella lista italiana di sempre, scavalcando nell'ordine la stessa Rosalba Console, Maria Guida, e Bruna Genovese. In testa alla graduatoria, il 2h23:47 del record italiano di Maura Viceconte (Vienna 2000). Restando in casa Italia, ma tornando alla prova maschile, va registrato anche il progresso di Domenico Ricatti (Aeronautica), che ha tolto oltre cinque minuti al suo personale (Milano 2011), correndo in 2h16:31, tempo che gli ha consentito di piazzarsi al dodicesimo posto nella maratona berlinese

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