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Mezza Maratona Città di Fucecchio nel ricordo di Pietro Mennea

Tutti in pista il 2 marzo nel ricordo di Pietro Mennea

Manca una settimana alla Mezza Maratona Città di Fucecchio. E’ la nona edizione della fortunata gara che in nove anni di carriera ha visto correre a Fucecchio 10mila atleti.
Domenica 2 marzo tutti in pista con il bronzo olimpico del 3000 siepi Alessandro Lambruschini, testimonial dell’evento.
Il comitato promotore (Atletica Fucecchio e il Gs Pieve a Ripoli) ha deciso per questa gara una modifica del percorso che renderà la corsa ancora più godibile riguardo al paesaggio circostante e più snella nel suo svolgimento. Inalterato il passaggio dal centro storico e dal Ponte Mediceo di Ponte a Cappiano.
Una gara nel segno del gruppo donatori di sangue Fratres che quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario: nell’ambito della Mezza Maratona Città di Fucecchio, il gruppo organizza il campionato italiano gruppo donatori di sangue Fratres, arrivato alla terza edizione.
Al campionato italiano donatori di sangue Fratres possono partecipare tutti coloro che sono ideonei alla corsa in possesso della tessera dei donatori di sangue Fratres. Saranno premiati i primi tre di ogni categoria: categoria senior 23-49; categoria veterani 50-59; categoria argento 60 e oltre. La categoria donne è unificata alle prime tre. Sarà premiato il primo junior fra i 18 e i 23 anni.
Sempre il gruppo Fratres consegnerà un trofeo al più giovane atleta della manifestazione in onore di Stefano Benvenuti. Un premio verrà donato anche dal centro Helios al primo fucecchiese nella gara dei 21,97.
Il comitato organizzatore ha deciso di dedicare la corsa di quest’anno al mito dell’atletica scomparso nel marzo scorso, Pietro Mennea. Alla gara di Fucecchio gareggiano ogni anno oltre mille atleti (nazionali e internazionali tra i quali kenioti e marocchini) e più di 300 bambini. E sabato 1� marzo grande festa in piazza Montanelli con tutte le contrade del Palio.
La Mezza Mezza Maratona Città di Fucecchio nasce nel 2006 da un’idea di Ivano Libraschi presidente dell’Atletica Fucecchio e di Fabrizio Bachini del G.S. Pieve a Ripoli per regalare alla città di Montanelli e del Palio un’attrazione in più, caratterizzata da sport puro.
Nove anni di successi che hanno visto gareggiare dal 2006 quasi 10mila atleti provenienti da tutta Italia: dalla Puglia, dal Friuli, dal Piemonte, dalla Lombardia, dall'Emilia Romagna, dalla Campania, dal Lazio, dalla Liguria, dalle Marche e da tutta la Toscana.
Un successo che lancia la Mezza Maratona di Fucecchio nell’olimpo delle “mezze” italiane entrando di diritto fra le dieci manifestazioni podistiche più importanti del paese e a gemellarsi con la Maratona di Roma. In Toscana va aggiungersi a quella di Scandicci, Pistoia, Firenze e Prato.
I campioni che in questi anni hanno gareggiato a Fucecchio sono Giacomo Leone, ex primatista italiano di maratona e vincitore della maratona di New York nel 1996, Danilo Goffi, medaglia d’argento ai campionati europei del 1998, il maratoneta trentenne di Sorrento tesserato per la Forestale Giovanni Ruggero, Liberato Pellecchia, campione italiano di mezza maratona, Debora Toniolo, della Forestale, terza nella maratona di Milano del 2004, Ottaviano Andriani, agente scelto della Polizia di Stato terzo alla maratona di Milano, diciassettesimo ai Mondiali di Helsinki del 2005.

IL TESTIMONIAL DELLA MANIFESTAZIONE

Alessandro Lambruschini è nato a Fucecchio il 7 gennaio del 1965. Tra i più forti atleti italiani per molti anni, specializzato nei 3000 siepi dove è stato campione europeo e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996.
Bronzo agli Europei di Spalato del 1990, si mise in luce a livello mondiale grazie al quarto posto di Barcellona (Olimpiadi 1992), dietro ai fortissimi kenioti.
Già l'anno successivo, ai mondiali di Stoccarda salì sul podio, sfiorando il record italiano. Dopo aver facilmente vinto gli europei di Helsinki (allorché fu aiutato a rialzarsi dopo una caduta a inizio gara dal compagno di squadra Panetta), preparò la stagione 1996 con l'obiettivo di centrare la medaglia olimpica. In fase di preparazione riuscì a sconfiggere i kenioti al Golden gala di Roma, e due mesi più tardi la medaglia olimpica, di bronzo, non gli sfuggì.
L'ultimo acuto della carriera fu la vittoria dell'argento agli europei di Budapest (1998)
I suoi record personali sono 7:44.7 sui 3000 metri piani e 8:08.78 sui 3000 siepi e 3:35.27 sui 1500 metri.
Trasferitosi nella città di Modena passa sotto la guida tecnica di Luciano Gigliotti, dopo essersi allenato per anni con Giancarlo Chittolini, sposa la figlia del professore olimpico, Cristina Gigliotti, e inizia a cimentarsi in altre discipline sportive passando dalla cento chilometri nel deserto del Sahara, alla maratona, al Duathlon dove conquista, nell'ottobre 2006 la medaglia di bronzo agli europei di Duathlon di Rimini.