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LA VENETO BANCA LAGO MAGGIORE MARATHON PARLA ITALIANO

I favoriti erano loro, i leggiadri atleti kenioti ed etiopi, ma alla fine a trionfare è stato un italiano: Benazzouz Slimani, di origini marocchine ma ormai tricolore a tutti gli effetti, si è imposto oggi nella seconda edizione della Veneto Banca Lago Maggiore Marathon, sul percorso Arona - Verbania.Autore di una prova perfetta dal punto di vista tattico Slimani, da 11 anni in Italia e da 4 italiano a tutti gli effetti, ha risparmiato energie sia nella prima metà di gara, quando il ritmo era imposto da un pacer di eccezione, il fratello di Benazzouz Kaddour Slimani, sia fino al 30 km, quando l'andatura del gruppo dei migliori era soggetta a continue accelerazioni e frenate, che oltre a essere deleterie per il tempo finale intossicavano i delicati muscoli di etiopi e kenioti. L'esperto Benazzouz, dopo aver rintuzzato gli attacchi avversari senza scomporsi troppo, piazzava un primo allungo intorno al 30 km per poi iniziare ad attaccare sul serio intorno al 37 km: "Ho pensato che dovevo dare tutto fino all'arrivo - dirà poi Slimani al traguardo - il tentativo di battere il mio record personale ormai era fallito, allora ho deciso di provare a vincere". Sotto le progressioni di Slimani il gruppetto dei migliori si sfaldava e rimanevano in due, il portacolori del CUS Parma e l'etiope Moti Mekonen, che però non riusciva più a superare Slimani; Benazzouz arrivava così trionfante in Piazza Garibaldi con il tempo di 2h14'59". Il distacco minimo tra Slimani e Mekonen, solamente un paio di secondi, è dovuto al fatto che Slimani si è messo a festeggiare a circa 100 m dal traguardo. Dietro i due si è piazzato, un altro etiope, Mendoyu B. Dibo, in 2h16'33".In campo femminile l'Etiopia si è presa una bella rivincita, infatti ha vinto Keneni Gudeta, in 2h37'30", nuovo record di gara, davanti alla connazionale Abebe B. Shiferaw, quarta lo scorso anno, che ha concluso in 2h41'16". Un tocco di Europa anche tra le donne, con il terzo posto della russa Mariya Kiseleva che ha concluso la propria fatica in 2h46'26"; da segnalare tra le italiane il 5� posto della sunese Francesca