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Geoffrey Mutai vince la maratona di Berlino 2012

Maratona di Berlino, edizione numero 39, che ha visto trionfare il grande favorito della vigilia, il keniano Geoffrey Mutai. Niente record del mondo e vittoria nel finale con una volata anomala, che comunque nulla toglie alla grande prestazione dell'atleta africano. Eccellente prestazione anche per l'altro keniano Kimetto.

Il keniano Geoffrey Mutai ha vinto la maratona di Berlino con il tempo di 2h04'15", e non riesce a battere il record mondiale (2h03'38"), stabilito nel 2011 dal connazionale Patrick Makau. Mutai, vincitore l'anno scorso della maratona di New York, ha preceduto di 1 secondo il keniano Dennis Kimetto, al debutto sulla distanza.Un altro keniano, Geoffrey Kipsang, è arrivato terzo (2h16'12")Quella di Mutai è la miglior prestazione mondiale dell'anno, oltre che la sua prima vittoria nella capitale tedesca, dove nel 2011 era arrivato secondo dietro Makau.

Tra le donne: vince abede — La maratona donne è stata vinta dall'etiopica Aberu Abede in 2h20'30" (due anni dopo il suo primo successo a Berlino), davanti alla connazionale Tirfi Tsegaye (2h21'19") e all'ucraina Olena Shurhno (2h23'32")

la gara

Al via tutti gli occhi erano puntati su Geoffrey Mutai, atleta atteso a una grande prestazione e al record del mondo. Lo spettacolo della partenza è quello di sempre, con più di 40 mila runner al via a colorare le strade berlinesi.I ritmi di gara sono subito molto sostenuti, anche grazie al lavoro delle lepri che fanno l'andatura desiderata dai keniani. Mutai, Kipsang, Kimetto e Majio sono i quattro atleti che si giocano la vittoria finale. Il gruppetto resta compatto proprio fino a quando finisce il lavoro dei pacer, al 30 chilometro. Da qui, ecco che Mutai sferra il primo allungo, che sembra subito deciso ed efficace. Solo Kimetto tiene il suo passo, riuscendo a restargli accanto. A pochi metri di distanza resiste anche Kipsang, dietro il vuoto. I due davanti corrono a ritmi molto vicini ai 2'50" al chilometro, con una proiezione sotto il recordo del mondo di Patrick Makau, fatto proprio a Berlino lo scorso anno.

Kebede e Tsegaye, etiope, restano invece da sole in testa nella gara femminile.

Mutai e Kimetto piazzano ottimi parziali negli ultimi 10 chilometri e mantengono un ritmo che fa sognare il grande tempo. Al 40 passano in 1h57'22", con Geoffrey Mutai che si mette davanti a dettare il ritmo, ma Dennis Kimetto resta incollato senza perdere metri. Negli ultimi due chilometri, però, i due calano sensibillemte il ritmo, non preoccupandosi più del crono ma solamente del successo finale.I due keniani restano incollati fino al traguardo, con Goffrey Mutai che vince in 2h04'15". Non proprio una vera volata fra i due, con Kimetto che sembra non tentare di strappare la vittoria all'avversario. Kipsang è terzo con 2h06'12".