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Podismo GARA A CRONOMETRO SULLA DISTANZA DEL MIGLIO IN NOTTURNA

UNA BUONA IDEA APPLICATA MALE

L'iniziativa piace ed ha richiamato oltre 100 partecipanti, che per una gara a cronometro in notturna risulta essere un grande successo.

Questo appuntamento, divenuto oramai una tradizione del settembre sportivo pratese, era solitamente organizzato con partenza dalla frazione di Gonfienti ed arrivo davanti agli uffici della "Circoscrizione est". Siamo a Prato est nella zona che costeggia il fiume bisenzio prossima agli uffici comunali sullodati.

Questa iniziativa è cresciuta negli anni andando a richiamare oltre ai soliti podisti, i giovani atleti "pistaioli" più consoni a confrontarsi su distanze corte e veloci, ha veramente portato una ventata di tecnica, classe e qualità in quello che oramai si può definire un circo riservato a consolidati appassionati.

Un bella iniziativa che anche anche questo anno è stata mortificata andando a cambiare la partenza della gara, non più dalla zona di Gonfienti con arrivo verso il Ponte Petrino, ma dal Ponte XX Settembre (diametralmente all'opposto). La modifica del percorso comporta l'attraversamento di ben due rotatorie con tratti scarsamente illuminati e irti di ostacoli,solo perché si è pensato che per allontanare lo spaccio di droga e la prostituzione fosse una soluzione brillante.

La "brillante" scelta politica ha solo creato tensione nel traffico automobilistico, per fortuna ben gestito dal nucleo Carabinieri in congedo,pericolo per tutti e imbarazzo per i giovani atleti (specialmente alle giovani ragazze Juniores) correre tra travestiti e prostitute di variegata etnia,che sono rimaste tranquillamente al proprio posto, unico incitamento (pubblico totalmente assente) al centinaio di atleti che si sono avventurati in questo degrado.

Un piccolo esercito mandato allo sbaraglio senza che il generale che ha progettato l'attacco fosse presente sul campo di battaglia.

Triste alle premiazioni ascoltare gli atleti, alcuni intervenuti anche da Pisa e dall'Elba, i genitori, gli accompagnatori e gli allenatori, manifestare il proposito di non tornare il prossimo anno a correre a Prato.