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... e 6 !!! con la vittoria a Trieste sulla Repubblica Ceca , l'Italbasket si qualifica matematicame

Ancora una partita autorevole con gli azzurri sempre in vantaggio di oltre 10 punti , che grazie alla difesa alla classe del solito Gallinari ( 10 punti alla fine per lui ) e alla buona giornata di Aradori ( 14 pt ) e soprattutto Cusin ( uscito con una caviglia malconcia ) e Cinciarini, ha surclassato la Repubblica Ceca e ha concluso la partita con un vantaggio di 12 punti (68 a 56)

Da ora in poi l'obiettivo rimane il primo posto nel girone a cominciare dallo scontro in Turchia con il maestro Tanjevic.

dalla Gazzetta dello Sport

Missione compiuta in sei atti per l’Italbasket di Simone Pianigiani: la Nazionale maschile di basket regola per 68-56 la diretta inseguitrice Repubblica Ceca e festeggia davanti ai 4000 tifosi del PalaTrieste la qualificazione aritmetica agli Europei 2013.

FUORI DAL TUNNEL — Gli azzurri impongono anche stavolta la solidità di un bunker difensivo che toglie munizioni al bomber ospite Welsch (1/10 dal campo per l’ex Boston, assente all’andata quando l’Italia vinse per 63-53) e fanno valere la coralità di un gruppo nel quale Danilo Gallinari è prezioso valore aggiunto andando “fuori dal coro” solo quando serve (2 punti e 3 tiri dal campo nel primo tempo, poi una fiammata sull’unico sussulto ospite in avvio del terzo quarto). Un risultato che riporta il sorriso nell’ambiente della Nazionale dopo le troppe delusioni degli ultimi anni: tornare agli Europei sul campo dopo le missioni fallite nel 2008, 2009 e 2010 e il successivo ripescaggio nell’edizione 2011 è considerato un punto di partenza per ridare la scalata ai vertici del basket continentale.

ULTIMO OSTACOLO — Il prossimo anno in Slovenia dovrebbero esserci anche le altre stelle Nba Belinelli e Bargnani oltre alla “nouvelle vague” di Melli e Gentile; ma lo spirito operaio di quest’Italia che ha preso la rincorsa verso Eurobasket 2013 grazie alla personalità acquisita nel cammino delle amichevoli giocate senza Gallinari dovrà essere la base su cui costruire le fortune future dell’Italbasket. E proprio per questo motivo gli azzurri non vogliono staccare la spina nonostante l’obiettivo ormai acquisito: mercoledì si gioca in Turchia con il team di Tanjevic (vittorioso per 91-62 in Bielorussia) che ha bisogno di far bottino nella volata per il secondo posto utile per l’accesso agli Europei, ma l’Italia ha la possibilità di chiudere il discorso anche per il primo posto del girone F che le garantirebbe uno “status” migliore nelle fasce dei sorteggi per Slovenia 2013. Un obiettivo che è comunque ad un passo per la truppa di Pianigiani, cui basterà battere la Bielorussia nel match conclusivo di sabato a Trieste per mantenere il vantaggio nei confronti dei turchi (ora in classifica a quota 6 – pur con 5 partite – contro i 12 in 6 gare dell’Italia).

CHE MANCINELLI — Sin dall’avvio l’Italia mostra la giusta concentrazione sui due lati del campo e parte a razzo (20-12 al 9’) con Cusin (6 punti e 4 rimbalzi nei primi 8’) in gran spolvero sotto le plance; poi Hackett e Cinciarini accendono il motore del contropiede “monetizzando” una presenza costante in retroguardia, mentre gli ottimi spunti di capitan Mancinelli (anche 4 recuperi e 3 assist) favoriscono le “ripartenze” di un’Italia capace di imporre ritmi davvero frizzanti (26-14 al 13’) fino al 37-18 del 16’.

FESTA GRANDE — Dopo l’intervallo gli azzurri rientrano con poca concentrazione e la zona ospite toglie fluidità alla manovra: per oltre 4’ la squadra di Pianigiani resta a secco ed i cechi prendono coraggio limando fino al 44-34 del 25’. Ma dopo un primo tempo senza acuti Danilo Gallinari sceglie il momento giusto per entrare in partita, sbloccando l’impasse contro la zona con 5 punti filati che ridanno gas all’Italia. Poi con Hackett a spingere sull’acceleratore e la coppia Datome-Aradori a finalizzare in campo aperto il lavoro efficace di una difesa sempre graffiante, gli azzurri ripartono di slancio volando fino al rassicurante 57-38 del 30’. Italia concreta ma anche spumeggiante con il neo-canturino e Gigli a dare spettacolo in campo aperto (61-40 al 33’). L’unica nota negativa del finale di gara è l’infortunio di Cusin (sospetta distorsione alla caviglia destra, da verificare il recupero per la trasferta di Kayseri); ma per il pubblico del PalaTrieste e il clan azzurro, col presidente federale Dino Meneghin in testa, è festa grande.

Italia: Aradori 14, Gallinari 10, Datome e Chiotti 8

Repubblica Ceca: Benda 12, Barton 10.

Giuseppe Sciascia

dalla Repubblica

Sesta vittoria in altrettante gare per gli azzurri, finisce 68-56 la partita che consegna agli azzurri un posto nella rassegna continentale 2013. Aradori top scorer (14), positivo Mancinelli ed al solito la difesa, impenetrabile

TRIESTE - Sono pochi i chilometri che separano dal confine con la Slovenia e gli azzurri sono di nuovo così bravi da azzerarli: battono la Repubblica Ceca (68-56) e si guadagnano il posto per gli Europei 2013, ospitati proprio dalla Slovenia. Una qualificazione senza macchia, con le sei vittorie in sei gare giocate: e sarà pure certo il primo posto nel girone battendo sabato (sempre a Trieste) la Bielorussia. Ma prima c'è la trasferta in Turchia (mercoledì sera, a Kayseri) e siccome gli esami non finiscono mai, e pure se la squadra di Tanjevic deve vincere per soffiare il secondo posto ai cechi, è giusto chiedere agli azzurri una prestazione solida. Per mostrare come la mentalità mostrata in questi 18 giorni, e che è valsa la qualificazione con due turni d'anticipo, resti tangibile anche alla prova più dura, sul campo più difficile. Per ora, applausi.

Primo quarto - C'è Aradori a guardia di Welsch, una volta griffato NBA (ma l'anno scorso disceso a Charleroi) e che all'andata mancò molto, ai cechi. Cusin, che a Trieste ha giocato ad inizio carriera, debutta con una stoppata, un tap-in schiacciato ed un jump morbido ed è tra i protagonisti del 10-6 azzurro del 5'. Servito pure un assist per Cinciarini, Cusin sale presto a 6, in una partita dove in modo anomalo a far canestro sono i lunghi: dall'altra parte è il 2.05 Benda che fa male agli azzurri, coi suoi 8 punti che tengono in vita gli ospiti, in avvio (14-12). Mancinelli danza sul perno

per chiudere un buon 8-0 Italia, concretizzando il primo strappo, sul finale di un quarto (20-14) nel quale nessuno è mai andato in lunetta.

Secondo quarto - Ecco Poeta, Hackett e Datome, il quintetto cambia volto ma non cambia la voglia pura di Mancinelli, alla terza palla recuperata in undici minuti. E' ancora lui a trovare Datome per la tripla del +10 (24-14). Stoppa anche Gigli, azzurri in palla anche con le gambe, la condizione è buona, torna Gallinari per Mancinelli (applausi) ed entra il triestino Cavaliero. Hackett perfora la difesa ceca a piacimento e mette il liberi del doppiaggio (28-14 al 13'). I cechi ci mettono oltre 4' a trovare un canestro, deve uscire Hackett già al secondo fallo, ma col ritorno di Mancinelli che innesca Aradori il volo azzurro non ha sosta (34-18 al 17'). S'aggrega pure Chiotti col 2+1, Italia fino a +19, in pieno controllo alla sirena di metà gara (42-26), con Aradori top scorer (8) e dietro di lui un Mancinelli totale (7 punti, 3 recuperi, 3 assist). E' un'Italia che non segna da 3 (1/5), ma sfiora il 70% da 2, e può concedersi un Gallinari da 2 punti in 11' perché i cechi tirano male (38%) contro una difesa che li anestetizza, come all'andata.

Terzo quarto - Dopo oltre 2' di nulla (0-0) Pianigiani ne ha abbastanza, viste quattro inquietanti palle perse in fila. Cusin concede ad Houska l'aggiuntivo per il 5-0 ospite, con i cechi che allungano la difesa, poi si chiudono a zona. Ed arrivano la quinta, la sesta e la settima palla persa. Punti? Zero. Fortuna che i cechi non sanno spremerne più di uno al minuto e quando Gallinari prende la corsia giusta elevandosi sopra la difesa il ghiaccio è rotto dopo oltre mezza frazione. Cechi comunque rientrati a -10, tornano Aradori e Datome per vedere se qualcosa di meglio si può muovere in attacco, pur rinunciando ai playmaker (Cinciarini e Poeta). Lo fa Gallinari, che capisce che serve lui, adesso, ed allora aggiunge la tripla fuori dai giochi (47-34), scaldando il Pala Trieste col suo bel colpo d'occhio (4000 presenti). Datome si svita bene in area, l'energia di Hackett gli procura recupero e schiacciata, poi la tripla di Datome che si conferma l'uomo del secondo tempo: gli azzurri rimettono le mani sulla gara con un 11-2 confortante, dopo l'impasse. Coi i liberi di Aradori l'Italia torna a toccare il massimo vantaggio (+19, 57-38) 4 minuti dopo aver rivisto i cechi in scia.

Ultimo quarto - Lo schiaccione di Gigli sigilla degnamente una circolazione di palla di grande qualità ed il massimo margine della gara (61-40 al 32'). Sale l'agonismo in campo, scontri duri in sequenza, Cusin crolla a terra con la caviglia destra distorta e caccia un urlo quando i medici ci lavorano sopra. In campo s'è perso il filo del gioco, con gli azzurri comunque a +15 quando si entra negli ultimi tre minuti ed a quel punto c'è solo da chiuderla abbassando i toni e senza correre rischi ulteriori. Missione compiuta, in realtà la nuova Italia dalla difesa di ferro (59.3 subìti di media) è solo all'inizio. Ma fatto col piede giusto.

Pianigiani: "Abbiamo meritato per l'impegno" - "Il grande merito di questo gruppo non sono solo le sei vittorie consecutive, ma il modo nel quale questa squadra ha sempre affrontato ogni impegno, comprese le amichevoli vinte col Montenegro e la Croazia, due delle migliori squadre di queste qualificazioni - ha detto il c. t. Pianigiani - Per questo, per l'attenzione messa per rispettare il piano partita e che costa enorme fatica, dico che la mia squadra si merita di essere considerata la migliore, pure se non dovesse chiudere prima nel girone. Ben sapendo che mercoledì la Turchia ci aspetta non per batterci, ma per stravincere". Ed in coda, col pass già guadagnato per la Slovenia, arriva la domanda sulla squadra che sarà l'anno prossimo agli Europei, e che quindi riguarda Bargnani e Belinelli. "Quelli che non ci sono - dice il c. t. senza far nomi - hanno sempre dimostrato in passato il desiderio di esserci e l'attaccamento alla Nazionale. Ogni allenatore è contento se può scegliere con chi fare la squadra, poi ci sono tante componenti alla fine di una stagione dura come quella che attende i giocatori: il basket moderno è fatto di tante partite, stress, fatica, infortuni. Quello che noi vogliamo creare è una "famiglia azzurra", che dalla prima squadra venga sentita anche dalla Sperimentale, e giù a seguire. Ed il desiderio di farne parte".

Italia-Repubblica Ceca-Italia 68-56 (20-14; 42-26; 57-38)

Italia: Cavaliero, Mancinelli 7, Gallinari 10, Poeta, Vitali, Cusin 7, Datome 8, Gigli 4, Cinciarini 4, Hackett 6, Chiotti 8, Aradori 14.

Repubblica Ceca: Benda 12, Balvin 7, Pumprla 4, Hruban, Satoransky 7, Welsch 5, Carnecky 2, Barton 10, Jelinek, Kudlacek, Svrdlik, Houska 9.

Note - Tiri da 2: Ita 23/39; R. Cec 22/51. Tiri da 3: Ita 3/10; R. Cec 2/13. Tiri liberi: Ita 13/16; R. Cec 6/13. Rimbalzi: Ita 34; R. Cec 34. Massimo vantaggio Italia: +21 (61-40 al 32'). Massimo svantaggio: mai in svantaggio.

Altro risultato: Bielorussia-Turchia 62-91. Riposava: Portogallo.

Classifica: Italia (6-0) 12; Repubblica Ceca (4-2) 8; Turchia (3-2) 6; Bielorussia (1-5) 2; Portogallo (0-5) 0.

Prossimo turno (5/9): Turchia-Italia; Repubblica Ceca-Portogallo. Riposa: Bielorussia.