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Grande vittoria dell'Italbasket contro una forte Turchia

Il big-match contro la Turchia per la qualificazione agli europei di Slovenia dell'aa prossimo ha visto la vittoria in rimonta degli azzurri spinti dal trio delle meraviglie: Datome , Hackett e super Danilo Gallinari

A Sassari gli azzurri hanno affrontato i vice campioni del Mondo di Boscia Tanjevic. Pianigiani contro il suo futuro. Presente Gianni Petrucci, per l'intitolazione del palasport a Roberta Serradimigni

Le due vittorie contro Portogallo e Repubblica Ceca hanno consentito all'Italia di affrontare con l'atmosfera giusta il big-match di questa sera contro la Turchia di Boscia Tanjevic. La sfida contro i vice campioni del Mondo vale il primato nel girone F delle qualificazioni europee, e in parterre c'è stata la presenza del presidente del Coni (e a breve di nuovo presidente Fip) Gianni Petrucci, per l'intitolazione del palasport di Sassari all'ex azzurra Roberta Serradimigni.

I corsi e ricorsi non mancano.

Da una parte Boscia Tanjevic ritrova l'Italia, con cui vinse gli Europei 1999,

dall'altra il ct azzurro Simone Pianigiani sfida il suo futuro, visto che fra 20 giorni sarà sulla panchina del Fenerbahce. E questa sera di fronte ha avuto di fronte due suoi prossimi giocatori, Emir Preldzic (autore del canestro decisivo sulla sirena contro la Bielorussia) e Ilkan Karaman. Nella Turchia peraltro non ci sono stati i cinque giocatori NBA – Turkoglu, Okur, Ilyasova, Asik e Kanter – per cui il leader designato è stato il 26enne Semih Erden, lungo ex Boston Celtics e Cleveland Cavs, autore di 20 punti nel match di sabato. E questa sera si disputa anche la sfida tra Portogallo e Repubblica Ceca.

PIANIGIANI – Queste le parole del ct azzurro Pianigiani prima della partita, che aveva avvertito i suoi: «Dobbiamo e vogliamo cercare di fare una gran partita perché la Turchia è una squadra giovane ma allo stesso tempo esperta. Tanjevic, al di là delle assenze di alcuni giocatori NBA, ha a disposizione un gruppo di giocatori da Eurolega con esperienza internazionale di livello assoluto. I nostri avversari hanno anche una maggiore taglia fisica, tanti centimetri e possibilità di correre il campo. Come ogni squadra di Boscia poi, la Turchia è sempre tosta nell’approccio e nell’affrontare la partita per tutti i 40 minuti con l’intensità giusta. Per noi sarà un muro importante che ci troveremo davanti e che dovremo provare a scalare con le nostre armi, ovvero l’entusiasmo, il ritmo, il movimento di palla e la fiducia nel non esitare e nel tirare quando vediamo un po’ di luce. Importante sarà l’attacco perché se la difesa deve essere sempre ai massimi livelli in queste competizioni, occorre un attacco efficace; questo sarà un aspetto fondamentale contro avversari che potranno oscurarci le linee di passaggio e rompere l’esecuzione del nostro ritmo e dei nostri giochi».

Impresa Italia, Turchia ko. Datome eroe di Sassari

Gli azzurri vincono in rimonta contro la Turchia, merito del sardo, che insieme ad Hackett e Gallinari firma il parziale decisivo

Una serata così, alla nazionale di basket mancava da anni. A Sassari, l'intitolazione dell'impianto a Roberta Serradimigni (per l'omaggio all'ex azzurra c'è anche il presidente Coni Gianni Petrucci) coincide con la vittoria dell'Italia sulla Turchia vice campione del Mondo per 78-69. Un successo favoloso per come arriva, con la rimonta dal -10 del 33' e con l'esplosione dell'enfant du pays Gigi Datome, ma anche per il suo valore: l'Italia è prima nel girone F delle qualificazioni europee con tre vittorie in altrettante sfide, il traguardo della fase finale continentale è ad un passo.

RIMONTA – Eppure a lungo la serata sembra stregata. Il ritorno in quintetto di Danilo Gallinari al posto di Datome aggiunge sale alla trama, in realtà dopo il 9-8 dato dall'ala di Denver e da Cusin arriva il buio pesto. Con i suoi quintetti tipici (tre uomini sopra i 2.05 se non 2.10) Boscia Tanjevic fa il vuoto in area, dove il 22enne Ilkan Karaman (14 punti) si mette in mostra di fronte al suo futuro coach al Fenerbahce, Simone Pianigiani. I turchi arrivano a +12 in tre occasioni, l'ultima sul 22-34, ma gli azzurri hanno orgoglio, e Datome (23) dà il primo squillo con lo schiaccione in testa a Erden che, seguito dalla tripla di tabella di Hackett (15), porta l'Italia all'intervallo a -4 (32-36). Un affare, considerando il 10/31 complessivo al tiro.

GIGI, GIGI – L'Italia riparte facendo confusione, non segna su azione nei primi 5'40” di ripresa, infrangendosi sul muro turco. Pianigiani è chiamato a scelte nette, asciuga le rotazioni escludendo due titolari come Cinciarini e capitan Mancinelli, perchè è imprescindibile l'energia di Hackett e Datome. E così, dopo lo sprazzo di Gonlum da 10 punti in 6' per il 53-63, l'Italia cambia faccia alla gara: 5 punti di Datome suonano la carica, Aradori (riemerso nel finale) fa il pari a quota 64, con l'inerzia completamente girata. Ne approfitta Datome (12 negli ultimi 8'), che dopo il sorpasso dalla lunetta di Gallinari (16 e 11 rimbalzi) firma altri 5 punti in fila, per chiudere un parzialone di 18-1 (71-64). I 4.000 di Sassari impazziscono, grida “Gigi, Gigi” ma è zittito dalla tripla (con fallo) di Preldzic (14). Che però si rivela l'unico canestro turco negli ultimi 7'20”, azzerato dalla tripla fuori dagli schemi di Cavaliero, e il pubblico di Sassari torna ad esplodere con la schiacciata “reverse” di Gallinari. Anche se la festa inizia sul +9 finale (prezioso anche per la differenza canestri) ancora di Datome. L'Italia è ancora imbattuta, a +4 sulla Turchia, e venerdi a Minsk chiuderà il proprio girone d'andata contro la Bielorussia

dalla Gazzetta dello Sport

Italia, rimonta irresistibile Turchia battuta a Sassari

Sotto per 35', gli azzurri nel finale superano 78-69 la squadra più forte del gruppo e conquistano la terza vittoria su tre nel girone che porta a Euro 2013

Supera anche il test Turchia l’Italia di Simone Pianigiani. Nel terzo turno delle qualificazioni agli Europei 2013 la Nazionale batte per 78-69 la compagine di Bogdan Tanjevic, sulla carta testa di serie numero 1 del girone F, e consolida la leadership solitaria al comando del suo raggruppamento ipotecando in largo anticipo l’accesso alle finali del prossimo anno in Slovenia. L’Italbasket sceglie la strada più difficile ma allo stesso tempo più esaltante per conquistare il terzo successo consecutivo: per lunghi tratti la squadra di Pianigiani soffre la fisicità dei vice-campioni mondiali in carica, precipitando anche a -12 a metà del secondo quarto con evidenti difficoltà nel rompere la muraglia difensiva dei turchi. Nell’ultima frazione però gli azzurri ribaltano l’inerzia negativa dopo il 51-61 del 32’ con un finale a tutto gas innescato dalla spinta di Daniel Hackett (bravo in difesa ed in regia, alla fine 5/11 dal campo più 6 rimbalzi e 3 assist) e concretizzato dalla sontuosa prova di Gigi Datome, profeta in patria nella sua Sardegna colpendo dall’arco e in penetrazione (23 punti con 9/13 dal campo). Una bella dimostrazione di carattere ed orgoglio che strappa applausi convinti agli oltre 3000 tifosi di Sassari (in tribuna anche il presidente del Coni Gianni Petrucci): dopo tanti anni poveri di acuti ora l’Italbasket torna a regalare emozioni forti, venerdi in Bielorussia l’ultima tappa del girone d’andata in attesa di aggregare Niccolò Melli per la fase discendente di un cammino che sembra comunque spianato verso gli Europei sloveni.

subito turchia — Dopo un avvio convincente degli azzurri (9-6 al 4’) la squadra di Tanjevic fa valere l’esperienza di Guler e Preldzic, e quando Karaman – prossimo acquisto del Fenerbahce di Pianigiani, recentissima seconda scelta dei Brooklyn Nets - sfoggia tutto il suo talento l’Italia soffre vistosamente l’impatto fisico ed atletico dei turchi (11-18 all’8’, 14-22 al 12’) costringendo Pianigiani a “bruciare” anche il secondo timeout. Il c.t. gioca la carta dei 3 piccoli e 5 punti in fila di Hackett sbloccano l’impasse, ma gli ospiti continuano a trovare spazio dentro l’area azzurra con troppa facilità e con Karaman a dominare fisicamente la Turchia vola fino al 22-34 del 16’. Ma nonostante percentuali bassissime anche da distanza ravvicinata (33% da 2 a metà gara) l’Italia ha la forza di non disunirsi, e con qualche spruzzata di zona 2-3 protegge meglio il ferro; l’assetto con Hackett, Gallinari e Datome trova finalmente le chiavi dell’area, e un 7-0 negli ultimi 100 secondi del primo tempo chiuso da una tripla di tabella dell’ex pesarese riporta in corsa gli azzurri sul 32-36 della pausa lunga. Dopo l’intervallo l’Italia aumenta l’intensità ma non trova il bersaglio dalla lunga distanza (36-41 al 24’) e la Turchia mantiene il controllo trovando facili soluzioni dal veterano Gonlum (40-49 al 26’ con 6 punti in fila del 35enne pivot dell’Efes). Un tecnico per proteste a Tanjevic dà ossigeno agli azzurri, che trovano due guizzi in campo aperto da Aradori e una tripla preziosa di Datome per ridurre il gap fino al 51-53 del 29’. Ma la Turchia riavvicina il baricentro a canestro e piazza un micidiale 0-8 sull’asse Gonlum-Erden che ridà il +10 agli ospiti (51-61 al 32’).

rimonta da sogno L’Italia sembra alle corde, ma con Cusin (10 rimbalzi) che si batte con energia dentro l’area la squadra di Pianigiani ha un sussulto di orgoglio acceso da Datome e alimentato da un vivacissimo Hackett. Gli azzurri proteggono l’area con efficacia, e dalle “ripartenze” in campo aperto trovano la spinta per prendere in mano l’inerzia del match: l’Italia riduce il gap (60-63 al 34’), poi mette la freccia (66-64 al 36’) e infine vola via con un imperioso parziale di 20-3 in 6’ grazie ad un’altra fiammata dell’ala di Roma. E una tripla dall’angolo di Cavaliero vale il definitivo 74-67 a 100” dal termine: l’accesso a Slovenia 2013 è davvero ad un passo.

Italia: Datome 23, Gallinari 16, Hackett 15

Turchia: Karaman e Preldzic 14, Gonlum 12

Giuseppe Sciascia