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Londra 2012 l'Olimpiade dei Pratesi

Tempesti argento con il settebello nella pallanuoto e Pagnini bronzo con le farfalle nella ginnastica ritmica

L’Italia della pallanuoto e Stefano Tempesti sono d’argento. Dopo un grande torneo Olimpico, il settebello di Campagna cede nella finalissima per l’oro alla Croazia dell’ex ct azzurro Rudic che si impone 8 a 6. L’Italia e Tempesti non riescono a concludere con l’oro il sogno a cinque cerchi, ma si devono “accontentare” di un argento che vale comunque tanto anzi tantissimo. Nessuno avrebbe mai scommesso sulla possibilita’ degli azzurri di arrivare fino all’atto conclusivo della finale olimpica, ma la forza del 33enne pratese Stefano Tempesti e dei suoi compagni di squadra e’ stata quella di averci lottato fino alla fine di ogni sfida ribaltando situazioni che li vedevano sfavoriti. Finisce cosi’ con l’argento olimpico, una medaglia che Tempesti capitano della nazionale azzurra e tra i migliori portieri del Mondo vorra’ dedicare certamente ai propri genitori, una volta in piu’ vicini al figlio e che proprio i primi di agosto avevano chiesto a Stefano di dedicare loro una eventuale medaglia olimpica. Una medaglia che Tempesti dedica sicuramente anche alla compagna che a gennaio lo rendera’ papa’; mentre Stefano campione in vasca ma anche fuori ha voluto ringrazia Tommaso Ciatti, suo primo allenatore alla Futura e Jacopo Bologna allenatore invece alla Rarinantes Florentia gli allenatori che gli hanno fatto apprezzare questo sport.

Commosse le parole di Tempesti a fine partita: “La sconfitta brucia, fa male, però abbiamo ottenuto un grandissimo risultato. La finale olimpica mancava all’Italia da vent’anni. Merito alla Croazia, onore a loro, ma tanti complimenti anche a noi che siamo cresciuti molto. Oggi ci è mancata forse un po’ più di freddezza nei momenti importanti. Eravamo partiti bene ma non siamo riusciti a reggere il loro ritorno. Abbiamo giocato contro una squadra eccezionale”. I ringraziamenti sono tanti. “Sono tante le persone che voglio ricordare: la Pro Recco e il presidente Volpi, la Federazione e il presidente Barelli, i dottori Castagna e Conti, tutti gli allenatori che mi hanno portato a questa medaglia, tutti i ragazzi che sono stati con noi durante la preparazione e quelli che erano in squadra negli anni passati e il ringraziamento più grande lo rivolgo alla mia famiglia, ai miei genitori e alla mia compagna che e’ in dolce attesa”.

Con la finale anche della pallanuoto si avviano cosi’ alla chiusura i giochi olimpici di Londra, che hanno portato a Prato tanta soddisfazione e due medaglie olimpiche con Marta Pagnini bronzo con la nazionale azzurra nella ginnastica ritmica e con Stefano Tempesti argento nella pallanuoto.

È di bronzo la prima medaglia “pratese” alle Olimpiadi di Londra. A conquistarla è stata Marta Pagnini, la ginnasta dell’Etruria, che ha vinto il bronzo con la Nazionale di ginnastica ritmica, giunta terza dopo Russia e Bielorussia al termine della finale di prova a squadre. Dunque mettiamo in archivio questa prima medaglia, in attesa del secondo atleta pratese protagonista a Londra, il portiere della Nazionale di pallanuoto Stefano Tempesti, che tra poco scenderà in acqua per la finalissima che vale la medaglia d’oro.

Marta Pagnini è stata titolare nella prima rotazione, quella con la palla, dove le azzurre hanno ottenuto il secondo punteggio assoluto. Purtroppo la caduta di un cerchio nella seconda rotazione ha impedito all’Italia di punta al gradino più alto del podio, venendo superate anche dalla Bielorussa