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Al Lungobisenzio si sfiora la rissa. Di Fiore battuto ai punti da Nicchi

Non ce l’ha fatta Francesco Di Fiore ad aggiudicarsi la cintura di campione italiano, categoria superwelter. Ai punti ha vinto Adriano Nicchi, pugile aretino e campione uscente che al Lungobisenzio di fronte a circa seicento spettatori ha sofferto per lunghi tratti ma alla fine è stato premiato dagli arbitri. Due i giudici che hanno decretato il successo di Nicchi, entrambi con i punteggi di 97 – 93. Il terzo arbitro per 96 – 94 aveva assegnato la vittoria a Di Fiore. Il pubblico di casa ha mal digerito il verdetto dei giudici, che subito dopo la votazione sono stati quasi assediati da un gruppetto di tifosi, costringendo gli uomini della sicurezza ad entrare in azione. La sensazione per quanto visto sul ring era comunque quella che Di Fiore avesse vinto nettamente l’incontro. In particolare negli ultimi tre round il pugile pratese ha messo costantemente alla corda l’avversario aretino, causandogli anche un vistoso taglio al volto. Nicchi che si era leggermente lasciato preferire ad inizio gara, è andato in grande difficoltà, ma alla fine nonostante qualche momento di forti titubanze è riuscito ad evitare il colpo del ko. E questo gli è bastato, secondo i giudici, per ottenere la vittoria. “Sono amareggiato – spiega Di Fiore a fine gara – Credevo di avere vinto. L’incontro l’ho fatto sistematicamente io. Purtroppo questo è lo sport, o meglio il pugilato. Non sempre vince chi è stato il migliore sul ring. Voglio comunque ringraziare di cuore questo splendido pubblico”.