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Successo della 5° 626 Run “Una corsa per il lavoro sicuro”

Alla 5 626 Run “Una corsa per il lavoro sicuro” sono stati in 300 a camminare e correre per la sicurezza L’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio “Il mondo che vorrei” presenti alla corsa

Non una semplice manifestazione podistica ma un modo per parlare di sicurezza attraverso lo sport. Insieme ai più di 300 podisti erano presenti anche i rappresentanti dell’associazione “Il Mondo che vorrei” che hanno voluto sostenere l’unica manifestazione sportiva che parla di sicurezza in Toscana ricordando la strage di Viareggio << Siamo stati onorati di poter partecipare a questa manifestazione che parla di sicurezza nel mondo del lavoro attraverso lo sport – spiega Daniela Rombi, presidente dell’associazione – la strage di Viareggio è l’esempio di come possono accadere certi drammi se non si pone massima attenzione alla sicurezza. Solo attraverso i giovani, e in questa manifestazione erano presenti in molti, possiamo far ricordare e continuare a parlare di sicurezza affinché certi fatti non accadano più. Noi continuiamo nel nostro impegno perché non è possibile che persone che erano a dormire nella propria casa non ci siano più >>. Il processo continua << Si e martedi saremo a Roma perché ci sarà un convegno sulla sicurezza organizzato dalle Ferrovie – continua la presidente – non riusciamo a capire come possano parlare di sicurezza quando proprio a Viareggio è mancata completamente e anche gli atti probatori lo mettono in risalto. Continueremo a ricordare a tutti che non è possibile morire per mancanza di salvaguardie durante il lavoro. Gli incidenti precedenti e quelli successivi mostrano la criminale irresponsabilità e l’accertata omissione di norme e cautele da adottare per garantire e tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini e dell’intera collettività. E niente hanno fatto (e stanno facendo) per evitare altre stragi >>. Accanto alla 5 edizione della 626 Run, Una corsa per il lavoro sicuro, si è svolto anche il Trofeo podistico “Francesco Rossi” con i ragazzi che hanno ricordato il preside dell’Istituto Buzzi. A premiare proprio il Buzzi è stato il figlio di Francesco Rossi. La manifestazione è stata organizzata dalla Asl 4 di Prato e alle premiazioni era presente anche il Direttore Bruno Cravedi oltre alla onlus “Regalami un sorriso” che insieme a Round Table ha dato a tutti i partecipanti i palloncini colorati in segno di amicizia e di sorriso per i 5 e i 12 Km, che hanno attraversato la ciclabile che costeggia il fiume Bisenzio. << La manifestazione ha unito sport, solidarietà e senso della comunità – spiega Piero Giacomelli, Regalami Un Sorriso - fin dalla prima edizione i ragazzi della scuola hanno partecipato a questa iniziativa dove naturalmente è sempre stato più forte lo spirito di partecipazione di quello dell’agonismo puro. Il preside dell’Istituto Buzzi, Francesco Rossi, è stato uno dei primi a “coinvolgere” i suoi ragazzi a questa iniziativa. Anche quest’anno abbiamo consegnato il trofeo alle squadre delle scuole medie superiori composte ciascuna da tre ragazzi e due ragazze contraddistinte dai palloncini colorati. Lo spirito della gara è quello di fare squadra per arrivare uniti al traguardo coniugando sport , solidarietà e senso di squadra >>. Più di 100 coloro che hanno scelto il Fit Walking, 7 km a passo veloce, nell’ambito del progetto “Cammino e Salute” con gli istruttori Giorgi ed Enock. Dalle 8,00 alle 9,15 molti si sono fatti controllare la pressione arteriosa e la glicemia con la collaborazione del centro per la diagnosi e cura dei disturbi del comportamento alimentare e della Croce Rossa Italiana di Vernio. Prima della partenza un minuto di silenzio per la vittima dell’attentato di Brindisi.